Quali Sono Le Differenze Tra Il Reiki Originale Giapponese e il Reiki Occidentale
Introduzione

Prima di intraprendere una formazione Reiki, molti futuri studenti mi chiedono quali siano le differenze tra il Reiki tradizionale giapponese e il Reiki occidentale. Ѐ una domanda giustissima, è giusto che ce la poniamo prima di intraprendere un percorso come questo.

Hiroshi Doi, il fondatore del Gendai Reiki Ho, ha detto chiaramente che non c’è uno stile migliore di un altro. Lo stesso Gendai Reiki Ho è uno stile molto vicino al Reiki tradizionale giapponese, ma allo stesso incorpora alcuni aspetti del Reiki occidentale che Hiroshi Doi ritiene siano molto validi e perciò lo arricchiscano.

Certamente Hiroshi Doi afferma che il Reiki tradizionale giapponese, così come lo aveva concepito Mikao Usui, si fonda sulla canalizzazione e la gestione dell’energia universale, senza che si debba ricorrere alla guida e supporto di ‘esseri esterni’.

Con questo intendo che tutto ciò che noi percepiamo al nostro esterno, ci mantiene nella separazione. Ѐ una credenza che ci portiamo dietro da credenze antiche come quelle religiose, nelle quali in general Dio è sempre visto come un’entità esterna a noi, che ha il potere di ‘decidere il nostro destino’. In Realtà, sia il Dio concepito dall’essere umano, che il destino, sono tutti costrutti mentali creati dalla mente umana.

Non esiste un destino nel campo delle infinite possibilità, dove tutto esiste già ed è eterno, fuori dallo spazio e dal tempo.

Il Reiki naturalmente segue le stesse regole. Il Reiki è energia universale, non esterna a noi, noi stessi siamo energia, tutto è energia. Per questo motivo, come vale per il Dio, per gli angeli e altri esseri della luce, anche per il Reiki e per Mikao Usui non bisogna costruire chiese e altari, in quanto cadremmo nella stessa trappola della mente umana. Rispetto si, dare potere a un qualcosa di esterno no, in quanto nell’illusione della separazione possiamo solamente fare esperienza di separazione, e ricevere dal campo comunicazioni che ci ricordano in continuazione quello che è il nostro atteggiamento alla vita.

Vediamo cosa dice Hiroshi Doi sulle differenze tra Reiki tradizionale giapponese e Reiki occidentale.

Reiki tradizionale giapponese Usui vs Reiki occidentale

Il Reiki giapponese tradizionale ha il suo approccio tradizionale, filosofia e protocolli che sono stati mantenuti e tramandati per generazioni in Giappone; Il Reiki occidentale ha caratteristiche diverse e le tradizioni sono state mantenute in alcuni circoli, mentre in altri le tecniche e gli approcci tradizionali sono stati modificati.

Il Reiki occidentale può essere appreso da chiunque e può essere utilizzato dagli studenti fin dal primo giorno per lavorare su se stessi e con altre persone. Il Reiki occidentale è solitamente visto come un approccio complementare che può essere impiegato insieme alla medicina moderna, promuovendo benessere e salute migliori. Coloro che hanno fatto una formazione praticano il Reiki occidentale sono in genere operatori e insegnanti altamente qualificati, alcuni di loro lavorano come medici, infermieri, ricercatori scientifici in cliniche, ospizi e ospedali.

Il Reiki giapponese tradizionale non è generalmente accessibile ai cittadini in quanto è pensato come approccio che deve essere utilizzato solamente come ‘rimedio domestico‘.

I maestri di Reiki in occidente credono che i Simboli siano sacri, e altri credono che il Reiki funzioni solamente grazie all’utilizzo dei Simboli. Gli studenti e o praticanti del Reiki occidentale solitamente cercano sensazioni forti che vengano registrate dai cinque sensi durante le attivazioni e i trattamenti, sensazioni che confermino che il Reiki sta funzionando e che l’energia sta fluendo.

Coloro che praticano il Reiki in occidente cercano le esperienze mistiche, le immagini colorate, i messaggi, i suoni, le voci, e vogliono percepire un forte flusso di energia nelle mani.

Le forti sensazioni nei cinque sensi sono solitamente il risultato di vibrazioni più dense nonchè della nostra energia personale. Il Reiki lavora con le energie sottili e le vibrazioni del Campo Universale. Queste energie molto delicate solitamente non vengono rilevate dai cinque sensi; ma quando questo accade, il risultato è una sensazione di rilassamento, pace, benessere, accompagnati da un senso calore.

Nel mondo occidentale, si cerca spesso l’aiuto e la guida di angeli, maestri ascesi ed esseri spirituali superiori, spesso con il desiderio di vivere una vita più felice, avere maggiore successo in campo finanziario e commerciale. Gli insegnanti occidentali di Reiki hanno sviluppato molte tecniche mirate all’autorealizzazione, la realizzazione di desideri materiali, il rilascio dello stress, l’avere maggiore autostima, il miglioramento di relazioni interpersonali, la risoluzione di problemi e per vivere una vita più felice e gioiosa.

Nel Reiki originale giapponese non si contattano Esseri spirituali o divinità, e non si utilizza il Reiki per il soddisfacimento di desideri materiali, poiché la filosofia di Usui Sensei è sempre stata quella di praticare il Reiki utilizzando l’energia e le vibrazioni dell’Universo.

Nel Reiki tradizionale giapponese, le attivazioni vengono eseguite solamente in presenza, con il maestro Reiki e il ricevente che sono nella stessa stanza, risuonando insieme con il Reiki.

L’apprendimento del Reiki a distanza è proibito nel Reiki tradizionale giapponese.


Giancarlo Serra lavora come Facilitatore Olistico e insegnante degli stili Reiki occidentale e Reiki giapponese. Maggiori informazioni.