Le Tre Colonne Del Reiki

Usui Sensei insegnava che Gassho, Reiji-ho e Chiryo costituiscono le tre colonne del Reiki.

L’utilizzo di queste tre tecniche permette all’operatore Reiki di prepararsi in modo adeguato, aumentado il flusso del Reiki durante la seduta con una persona.

Meditazione Gassho

Gassho Meditation

Gassho Meditation

Usui Sensei chiamava la Meditazione Gassho la prima colonna del Reiki, il cui termine significa “unione delle due mani”. Egli la praticava due volte al giorno per dieci/venti minuti ciascuna volta. Questo e’ anche menzionato nel suo monumento commemorativo: “Ogni mattina e sera, siediti assumendo la posizione Gassho e ripeti i Principi Reiki a voce alta e nel tuo cuore“.

Questa meditazione particolare permette di sincronizzarsi al flusso del Reiki. Bisognerebbe praticarla due volte al giorno per circa dieci o venti minuti, e come parte integrante della seduta Reiki con un’altra persona. I benefici sono molteplici: permette di liberare la mente, aprire il cuore e i chakra, e rinforzare la propria energia Reiki. Questa meditazione porterà una tranquillità e pace interiore molto profonda.

I seguenti sono i passi della Meditazione Gassho:

  1. Questa meditazione può’ essere praticata in piedi oppure da seduto. Dovrebbe essere praticata per una durata di 10-20 minuti. Se il tempo e’ un problema, anche una meditazione di 5 minuti e’ sempre meglio di non meditare per niente.
  2. Chiudi gli occhi e porta le mani in posizione di preghiera, con le mani e le dita che si toccano. Le dita sono rivolte verso l’alto, mentre i pollici toccano il chakra del cuore al centro del petto.
  3. Porta la tua attenzione sul punto di contatto dei chakra minori sui palmi (oppure il punto di contatto delle dita medie).
  4. Se dovessi avere altri pensieri, non combatterli, Semplicemente prendine atto e riporta la tua attenzione sul punto di contatto 3.
  5. Più farai pratica con questa tecnica e maggiore sarà la tua capacità di sostenere l’attenzione sul punto di contatto senza che pensieri esterni ti distraggano.
  6. Una volta completato l’esercizio, prendi alcuni respiri profondi, porta l’attenzione ai tuoi occhi e riaprili lentamente.

Reiji-ho

Reiji-ho

Reiji-ho

Il termine Reiji-ho significa ‘Indicazione dello Spirito” e rappresenta la seconda colonna del Reiki. Questa tecnica ti permette di essere guidato intuitivamente nelle aree della persona che hanno necessità di essere trattate con il Reiki. Inoltre può essere anche utilizzata per identificare le aree del corpo dove poggiare le mani per trattare condizioni specifiche.

  1. Pratica la Meditazione Gassho per qualche minuto.
  2. Prega, ringraziando la sorgente del Reiki e chiedendo che inizi a fluire attraverso te.
  3. Di una preghiera per la persona, chiedendo che lui/lei sia guarito completamente.
  4. Muovi le tue mani dalla posizione di fronte al tuo petto, alla posizione di fronte alla tua fronte, in modo tale che i tuoi pollici tocchino il terzo occhio. Chiedi che nil Reiki guidi le tue mani nei punti in cui è’ necessario. A questo punto potresti fare domande diverse, per esempio che le tue mani vengano guidate nei punti del corpo connessi a una condizione/malattia specifica, oppure che ti vengano mostrati i simboli Reiki adatti per trattare quella condizione/malattia.
  5. Segui cio’ che la guida interna ti suggerisce, ascoltando attentamente le tue emozioni e sensazioni.
  6. Utilizza questa tecnica in qualsiasi momento durante la seduta, per chiedere di essere guidato.

 

Chiryo

La terza colonna del Reiki si chiama Chiryo, che vuol dire ‘trattamento’. Il tipo di trattamento insegnato da Usui Sensei era puramente intuitivo, che non seguiva uno schema pre-determinato. In questo modo ogni trattamento e’ diverso, in quanto si focalizza su ciò che e’ necessario fare per poter aiutare ogni singola problematica.

Dopo che hai completato la tecnica Reiji-ho, permetti che la guida ti porti dove devi intervenire con il tuo trattamento. Porta le tue mani sia sul corpo, che sull’aura, a seconda di come sei guidato. Durante questo processo e’ meglio che ci sia silenzio (non ci siano conversazioni con la persona o con altre persone)  in modo tale che entri in uno stato meditativo sincronistico con il flusso del Reiki.

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