All’inizio è sempre l’intenzione

Tra i miei sogni, ne esistevano due in particolare che riguadavano il Reiki: il primo era di poter un giorno visitare Kurama, il luogo sacro in cui Usui ricevette il dono del Reiki nel 1922; il secondo, di partecipare a un corso Reiki Master di William Lee Rand, Reiki Master di fama mondiale.

Nel Settembre 2018 sono riuscito a realizzarli entrambe.

Ricordo che il mese fosse probabilmente Febbraio di quest’anno, quando ricevetti la prima di una serie di emails inviate dall’International Centre for Reiki Training. L’articolo della newsletter forniva informazioni, tra le varie cose, di un corso di Usui/Holy Fire II Reiki che William Lee Rand avrebbe tenuto a Kurama, la culla del Reiki, nel Settembre 2018. L’articolo diceva chiaramente che questo sarebbe stata un’occasione unica nella vita. Inizialmente ricordo che trovai l’articolo interessante, fantasticai un po’ sul Giappone, ma niente di più. Continuai con la mia vita come al solito.

 

Nelle successive settimane, ricevetti l’email altre due volte. Ricordo che la terza (o quarta volta) mi soffermai sulla stessa e fu la prima volta che il pensiero ‘posso veramente andarci’ mi balenò per la testa. Lo sappiamo, i pensieri sono come le ciliegie, uno tira l’altro. Così come spesso accade, tra i vari pensieri c’erano quelli in supporto all’idea e quelli contro. Devo dire che quelli in supporto erano in grande maggioranza, l’unico contro era quello che aveva però maggior peso ‘la cifra astronomica che bisogna pagare!’. Ad essere sincero, nessuno degli altri pensieri mi preoccupava; amo viaggiare (anche) da solo, sinceramente penso che tutti dovremmo farlo. Viaggiare da soli ci mette di fronte a certe situazioni e condizioni che tirano fuori il meglio di noi.

Per chi veramente è dedicato alla scoperta personale e spirituale, il viaggiare da soli è sicuramente imperativo. L’essere in un paese straniero, distante culturalmente dall’Occidente, dove si parla una lingua che non si avvicina neanche lontanamente a ciò che potremmo percepire capendo almeno una parola, mi galvanizzava più che ostacolava. Così ho fatto, come ho sempre fatto: mi sono aperto alla comunicazione con il mio essere superiore. La notte stessa andando a letto ho recitato una preghiera, ho chiesto che se avessi ricevuto un messaggio chiaro in supporto del viaggio in Giappone, mi sarei completamente fidato e avrei lasciato agli eventi futuri il permettermi di finanziare economicamente il viaggio e corso Reiki.

 

Japanese Gardens

Il giorno dopo, Domenica, prima di uscire al mattino, rinnovai la mia preghiera della notte prima, chiedendo nuovamente un segno chiaro e forte in supporto del mio viaggio in Giappone. Decisi di andare a visitare Holland Park, nella zona Ovest di Londra. Avevo visitato questi giardini solamente un’altra volta, qualche anno prima. Ma non sapevo dell’esistenza di quello che avrei poi visto.

Stavo camminando in uno dei viali magnifici di questo parco, quando vidi dei segnali che indicavano diversi percorsi con relative distanze. Uno di questi indicava ‘Japanese Gardens’ (Giardini Giapponesi). Un pensiero chiaro e forte mi ricordava dellla preghiera che avevo recitato la notte prima e al mattino. Poteva questa essere la risposta? Una parte di me voleva crederci, l’altra parte invece recitava la solita cantilena “è solamente una coincidenza!”.

Arrivato di fronte ai Japanese Gardens, mi fermai all’ingresso, alquanto stupefatto e meravigliato: su una targa di marmo, c’era scritto il nome dei giardini giapponesi: Kyoto Gardens. Non avevo alcun dubbio, questa era la conferma che volevo. La sera stessa, rientrato a casa, inviai la mia richiesta in America di poter essere accettato al corso. Nei giorni successivi ero ufficialmente iscritto al corso Usui/Holy Fire II Reiki, ART/Master.

Holy Fire Reiki

Al momento della mia iscrizione al corso, non sapevo esattamente cosa fosse l’Holy Fire Reiki. Avevo letto da qualche parte che fosse una nuova forma di Reiki Usui, e che fosse stata creata da William Lee Rand. Di lui avevo letto qualche libro, ogni tanto ricevevo la sua newsletter, sapevo che aveva viaggiato diverse volte in Giappone per fare delle ricerche sulle vere origini del Reiki. Qualche anno prima, partecipai al corso Karuna Reiki® con il mio Reiki Master, che a sua volta l’aveva imparato da William Lee Rand. A parte queste poche cose, non sapevo altro.

Al momento dell’iscrizione al corso. mi fidai completamente del mio intuito. Suppongo, avrei scoperto tutto al tempo giusto, una volta arrivato in Giappone.

 

William Lee Rand

William Lee Rand è il Fondatore e Presidente dell’International Centre for Reiki Training, autore di diversi libri di riferimento sul Reiki tra i quali ‘Reiki: The Healing Touch’, ‘Reiki for a New Millenium’, ‘The Spirit of Reiki’, ‘The Reiki Touch’.

William ha ricevuto Reiki I nel 1981, Reiki II nel 1982, e divenne Reiki Master nel 1989. Ha ricevuto il livello di Reiki Master da sei Reiki Master diversi, tre di questi Reiki Master sono Giapponesi. Ha anche ricevuto l’addestramento Reiki I e II da Bethel Phaigh Sensei, uno dei Maestri di Takata Sensei e da Chiyoko Yamaguchi Sensei, un Reiki Master o Shinpi-den che ha preso lezioni dal Hayashi Sensei.

William è il creatore del sistema Reiki Usui/Tibetano sviluppato nel 1989. Nel 1995, con l’aiuto di alcuni dei suoi studenti, ha sviluppato il sistema di guarigione Karuna Reiki®. E a gennaio 2014, ha introdotto il sistema Holy Fire di Reiki.

Tra il 1997 e il 2004, ha collocato le griglie di cristallo della pace mondiale (World Peace Grid) al Polo Nord e Sud ea Gerusalemme. Questo sistema consente agli studenti di Reiki in tutto il mondo di unirsi ogni mese per inviare il Reiki alle griglie di pace per promuovere la pace nel mondo. Oltre 380.000 set delle carte World Peace Grid sono stati scaricati per l’uso in questa mediazione.

 

 

 

 

 

Il tifone Jebi

Una settimana prima del mio volo in Giappone, il tifone Jebi colpisce le zone di Osaka e Kyoto. Il più forte tifone degli ultimi 25 anni, come viene definito nelle news, porta distruzione con venti oltre i 172 km orari, causando 7 morti e oltre 200 feriti. L’aeroporto internazionale di Kansai, Osaka, viene danneggiato. Tutti i voli, tra i quali il mio in programma per il 14 Settembre, vengono cancellati (https://www.bbc.co.uk/news/world-asia-45406857).

Il piano iniziale prevedeva che volassi da Londra Heathrow ad Amesterdam, poi da Amsterdam a Osaka Kansai il giorno Venerdì 14 Settembre. Sarei poi arrivato ad Osaka Sabato 15 Settembre alle 8.30 del mattino (in estate quando in Italia c’e’ l’ora solare, sono avanti 7 ore, mentre in inverno con l’ora legale ci sono 8 ore di differenza).

KLM, la compagnia con la quale avrei dovuto volare, mi ha gentilmente permesso di trovare un’alternativa, che era quella di volare a Tokyo con la Japan Airlines, viaggio diretto di 11 ore. È stata una benedizione poter trovare un volo che mi permettesse poi di essere a Kurama per Sabato, in perfetto orario per l’inizio del corso Master.

Arrivato a Tokyo Sabato 15 Settembre, mi sono subito immerso in un ‘culture shock’ di un Paese completamente diverso dal mondo occidentale nel quale viviamo. Diversamente da ciò che pensavo, l’inglese non è tanto parlato. Per cui, sin dai primi momenti, mi sono affidato al mio intuito e alla lingua più conosciuta al mondo che noi italiani parliamo benissimo: il gesticolare.

All’aeroporto di Tokyo ho preso la metropolitana per arrivare a Tokyo station, e da li ho poi preso il Tokaido Shinkansen Bullet Train per Kyoto (Il Tokaido Shinkansen Bullet Trainil, o ‘treno proiettile’), raggiunge la velocità massima di 603 km orari; in confronto, un aereo raggiunge una velocità di crociera di 900 km all’ora.

I treni giapposi letteralmente ‘spaccano il secondo’. Il ritardo medio del Tokaido Shinkansen Bullet Train nel 2013 era solamente di 0.6 minuti. Nel 2017 una compagnia di treni giapponese chiese scusa pubblicamente per gli inconvenienti causati da un treno che partì 20 secondi prima del previsto (https://www.bbc.co.uk/news/world-asia-42009839).

Da Kyoto ho poi preso la metropolitana da Kyoto Station a Kokusaikaikan, e da questa stazione un bus per Kurama.

A Kurama ho finalmente incontrato William Lee Rand e i miei compagni di corso. Il pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata a Kibunebuchi e alla Shinto Shrine. Lungo il percorso abbiamo visto i segni della devastazione causata dal tifone Jebi, centinaia e centinaia di alberi abbattuti dalla forza della natura.

 

 

Il villaggio di Kurama

Il nome del villaggio è Kurama, mentre il nome della montagna è Kurama yama. Il corso Usui/Holy Fire II Reiki di una settimana si teneva presso il Kuramasou Inn.

Passeggiare per il villaggio di Kurama è come fare un tuffo nel passato. Molti negozi del villaggio mostrano come negli ultimi cento anni il villaggio sia cambiato pochissimo. Nel passato, Kurama rappresentava il punto di meditazione preferito per coloro che abitavano a Kyoto. Oggi è principalmente una meta turistica, per la maggior parte giapponesi. Nessuno parla inglese (o italiano) a Kurama. Il ‘Google Translate’ sul mio cellulare mi ha veramente salvato tante volte.

Dal villaggio di Kurama si sale per le scale che permettono di acccedere al Kuramadera Temple, dal quale poi si sale su per la montagna Kurama yama, dove sono presenti tanti altri templi. Purtroppo la devastazione causata dal tifone ha portato le autorità a chiudere il passaggio alle parti della montagna posizionate più in alto. Ci siamo ‘accontentati’ di seguire parte del corso in una sala del Kuramadera temple, dove abbiamo anche ricevuto due ignitions e praticato Reiki in gruppo.

Una cosa che mi ha sorpreso enormemente è che a Kurama (quasi) nessuno conosce il Reiki. Non è incredibile? Una cosa che ci si aspetta nel luogo definito ‘la culla del Reiki’ è che se ne parli ovunque, che ci siano negozi di cristalli che vendono llibri sul Reiki, che ci siano dei corsi sul Reiki. Niente di tutto questo. Completamente sconosciuto. Come è potuto succedere che nel luogo in cui Mikao Usui ha ricevuto il dono del Reiki quasi 100 anni fa, non se ne conosca neanche l’esistenza? Per capire questo dobbiamo fare alcune considerazioni.

Il Reiki (quando di parla di Reiki, si intende il Reiki di Mikao Usui) è una tecnica giapponese che permette di rilasciare stress e tensioni. Fu scoperta da Mikao Usui nel 1922. Mikao Usui nacque il 15 Agosto 1865 nel villaggio di Taniai, in Giappone. La parola Reiki proviene dal kanji giapponese, la parola Reiki è costituita da due kanji: REI e KI. Rei significa Saggezza spirituale, mentre Ki Energia Vitale. Il Reiki quindi può essere definito (anche se il significato ha anche aspetti metafisici più complessi) come Energia Vitale Guidata dallo Spirito. Mikao Usui fondò la Usui Reiki Ryoho Gakkai, presente ancora oggi in Giappone.

Mikao Usui non creò Il Reiki, in quanto esistevano almeno tre altri forme di Reiki in Giappone prima che Usui creasse il suo metodo. Prima della sua morte, Usui chiese a un suo allievo, Chujiro Hayashi (Hayashi Sensei) di aprire la sua scuola Reiki per espandere e sviluppare il sistema Reiki Ryoho integrando la sua esperienza che aveva accumulato lavorando come medico per la marina militare. Hayashi aprì una scuola e clinica chiamata Hayashi Reiki Kenkyukai (Institute).

La Signora Hawayo Takata imparò il Reiki direttamente da Chujiro Hayashi, e lo portò in occidente (America) nel 1937. Continuò a praticarlo e a insegnarlo fino alla sua morte, avvenuta nel 1980.

La ragione principale per la quale il Reiki è poco conosciuto in Giappone è che dopo la seconda guerra mondiale, il governo americano aveva per qualche tempo controllo completo sul Giappone. Tra le varie cose, vietò e bandì la pratica di trattamendi di guarigione orientali, imponendo che solamente gli approcci della medicina occidentale venissero utilizzati.

I membri della Usui Reiki Ryoho Gakkai non ebbero altra scelta che diventare una società segreta, praticare il Reiki solamente tra i membri e non parlare di Reiki a nessuno oltre le persone appartenenti al gruppo. Questo rese difficile a chiunque il poter imparare il Reiki, inclusi i Giapponesi stessi. Infatti, se qualcuno avesse voluto imparare il Reiki dopo la guerra, avrebbe dovuto viaggiare in America e impararlo da un insegnante occidentale. Per questo motivo, anche il Reiki praticato oggi in Giappone è una combinazione di Reiki Occidentale e Reiki Giapponese.

 

 

L’asilo di Kurama Temple e The Six Jizõ

Di fronte all’ingresso del Kurama Temple (Tempio di Kurama), ci sono sei statue di bambini somiglianti al Buddha, chiamati The Six Jizõ (I sei Jizõ ). Queste statue indossano bavaglini veri di cotone, che vendono cambiati periodicamente dai responsabili del Tempio. Sulla targa al fianco dei bambini c’è scritto ‘Tutti i bambini sono figli di Buddha. I bambini sono regali del paradiso. I bambini sono specchi che riflettono i cuori dei loro genitori’.

I Jizõ (nome Sanskrito Kshitigarbha) sono tra gli esseri spirituali giapponesi più amati. Sono considerati i guardiani dei bambini, donne in gravidanza, viaggiatori e vigili del fuoco. Nella foto ci sono 6 Jizõ in quanto ciascuno possiede la chiave dei Sei Realmi dell’ Esistenza del Buddismo. Originariamente, Jizõ  è il salvatore delle anime perdute nell’inferno, incluse le anime dei bambini mai nati. Il Jizõ protegge i vigili del fuoco in quanto è il loro lavoro andare nelle fiamme. È il guardiano dei viaggiatori perchè viaggia attraverso i Sei Realmi dell’ Esistenza.

 

 

 

Kurama Tengu

Fuori dalla stazione ferroviaria di Demachiyanaghi a Kurama, si incontra la statua di legno alta 4 metri della testa della leggenda più famosa di Kurama, il Kurama Tengu. Il Tengu è un tipo di goblin giapponese dalla pelle rossa e un naso lungo, famoso per le sue ottime capacità nella pratica delle arti marziali e magia.

 

 

 

Kuramadera Temple

L’ingresso del Kuramadera Temple è protetto dai due Niõ, le statue guardiane. Queste sono parzialmente nasconte all’interno delle due gabbie ai lati dell’ingresso (vedi video sotto). I Niõ hanno il compito di scacciare gli spiriti malvagi.

 

 

Usui/Holy Fire II Reiki Training 

È stato un incredibile onore ed emozione per me partecipare a questo corso/ritiro con William Lee Rand. Inoltre, il gruppo di studenti formatosi per l’occasione era alquanto piccolo, il chè mi ha dato l’opportunità di avere un rapporto diretto con l’insegnante.

Questa era la seconda volta che partecipavo a un corso Reiki Master (la prima nel 2013 con Doug Buckingham) ed è stata un’esperienza meravigliosa.

Il metodo Holy Fire che abbiamo imparato si basa sul sistema Usui, i primi due livelli sono molto simili. Il livello Usui/Holy Fire Reiki II ART/Master presenta IGNITIONS al posto delle Attivazioni. Inoltre l’allievo viene attivato al simbolo Holy Fire in aggiunta al simbolo Master classico.

Clicca sotto per avere maggiori informazioni sul sistema Holy Fire:

Usui/Holy Fire

Corsi Usui/Holy Fire II Reiki, Livelli I e II

Corsi Usui/Holy Fire II Reiki, ART/Master

 

Perchè Holy Fire II Reiki?

La natura dell’energia Holy Fire Reiki è che è in continua evoluzione e sviluppo. Questo avviene all’interno di ogni studente dopo il training. Inoltre, man mano che la nostra energia Holy Fire Reiki si sviluppa, ci prepariamo per aggiornamenti importanti che vengono trasmessi durante una lezione Holy Fire. Dopo l’ Holy Fire Reiki, William Lee Rand, in accordo con le sue guide, ha deciso di aggiornare il processo a Holy Fire II Reiki.

La natura di Holy Fire Reiki è che ha un potenziale illimitato e per questo, mentre i progressi degli studenti nell’uso di Holy Fire e Holy Fire continuano a lavorare per sviluppare l’energia che gli studenti sono in grado di canalizzare, più potente ed efficace i livelli di energia Holy Fire diventeranno disponibili. Man mano che progrediamo in questo modo, non solo guariremo noi stessi più velocemente e a livelli più profondi, ma anche rendendo disponibili livelli di guarigione sempre più efficaci per gli altri. L’obiettivo dell’ Holy Fire è stabilire il terzo Paradiso sulla Terra (questo concetto viene spiegato nei corsi). Questo processo inizierà con ogni studente e si diffonderà agli altri.

Durante il corso a Kurama abbiamo avuto la magnifica esperienza di essere il primo gruppo al mondo a ricevere Holy Fire III Reiki. Il nuovo sistema verrà sviluppato e implementato nei prossimi mesi.

 

 

 

Higashilonganji TempleKyoto, Kyoto

 

Fushimi Inari Taisha, Kyoto

Downtown Kyoto

 

 


Giancarlo SerraGiancarlo Serra lavora come Operatore Olistico indipendente nel Regno Unito e in Italia.  E’ insegnante Master Reiki nel Metodo di Guarigione Naturale di Mikao Usui, Master Karuna Reiki® e Guaritore Spirituale diplomato al College of Psychic Studies di Londra. Possiede le qualifiche di Spiritual Counsellor e terapista in Ipnosi Regressiva.

Per informazioni consultare www.giancarloserra.net e www.giancarloserra.org


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