I Principi Reiki, o I Cinque Precetti

 

Solo per oggi, lascio andare la rabbia

Solo per oggi, lascio andare le preoccupazioni

Solo per oggi, rendo grazie per tutte le benedizioni

Solo per oggi, lavoro onestamente

Solo per oggi, sono gentile verso il prossimo e ogni essere vivente

Ci sono svariate versioni dei Principi Reiki, o, come sono anche conosciuti, i Cinque Precetti o gli Ideali Reiki. Tutte le versioni sono valide e nessuna è migliore delle altre.

Quando veniamo attivati al Reiki e quindi diveniamo un canale per esso, questo influenza ogni pensiero, sentimento, ogni scelta, ogni azione e quindi ogni momento delle nostre vite. Quando Usui iniziò a formulare ed in seguito insegnare il Reiki, realizzò che ciò con cui stava lavorando era ed è di più che una nuova tecnica di guarigione. Allora chiese ai suoi allievi di vivere secondo i Principi Reiki, in quanto riteneva che la vicinanza a questi era ed è una parte preziosa della pratica Reiki. Ancora oggi essi forniscono una valida guida per tutti noi sul cammino Reiki, quando cerchiamo di integrarlo in ogni momento della nostra vita.

La maggior parte di noi cerca di vivere la propria vita secondo una versione degli insegnamenti come e quando possibile, ma lavorare attivamente e riflettere su di essi mentre continuiamo con la nostra vita fornisce un livello più profondo di comprensione dei loro significati.

Ecco alcune ulteriori riflessioni sui cinque precetti.

 

Solo per Oggi

Questa espressione è all’inizio di tutti i principi sopra menzionati, ed io penso che sia una delle parti più importanti di essi, e perfino della vita.

Prima di tutto, è un aspetto pratico. Se dovessimo fare voto o riprometterci di vivere la nostra vita secondo i Principi Reiki per sempre ed oltre, il rischio sarebbe che prima o poi romperemmo probabilmente quella promessa. Dopotutto siamo tutti umani, ed una tale promessa sarebbe davvero un’ardua impresa. D’altro canto, se ci ripromettiamo di farlo “solo per oggi”, quell’obbiettivo è molto più facile da raggiungere. Se capita che “infrangi la promessa” oggi, allora puoi riprovare domani.

L’espressione “solo per oggi” ci dice inoltre che dovremmo vivere nell’“adesso”, nel momento presente, ed essere coscienti di quello che sta accadendo intorno a noi. Molte persone passano molto tempo a pensare al futuro, a quello che faranno quando finiscono di lavorare stasera, alle loro vacanze fra due settimane, eccetera; o nel passato: perché non hanno sfruttato quell’occasione la settimana scorsa, eccetera. Quando facciamo questo tipo di pensieri, non stiamo vivendo nel tempo presente, e come parte del nostro cammino verso l’essere Master abbiamo bisogno di portare tutta la nostra energia nel momento presente.

Quando viviamo nel momento presente, o nell’“adesso”, siamo consapevoli, siamo più coscienti di ciò che sta succedendo intorno a noi e siamo in effetti più vivi e meglio connessi a tutto ciò che è. Avete esperito l’essere nell’adesso molte volte nella vostra vita e magari lo fate regolarmente. Siete completamente assorti in ciò che state facendo, e quando siete completamente assorti state vivendo il momento e, effettivamente, siete il momento. Se ascoltate uno sportivo, oppure un artista come un ballerino o un cantante, essi vi diranno la stessa cosa ma con parole leggermente diverse: potrebbero “essere connessi” o “fluire”.

Eckhart Tolle ha scritto un testo eccellente dal titolo “Il Potere dell’Adesso” (“The Power of Now”), in cui dice (fra i tanti altri meravigliosi suggerimenti) “Dovunque tu sia, sii là totalmente”, che si tratti di lavare i piatti, camminare per strada od eseguire una performance di qualche tipo. Quello che Tolle suppone è che le persone tentino di fuggire dal presente immaginando il futuro e rivivendo il passato, in quanto il loro “qui ed ora” non è abbastanza positivo. Quando avrò “X” andrà tutto a posto, o quando sarò con “Y”, o in “Z”, allora starò bene. Questo suggerisce che non accettiamo noi stessi per come siamo e per cui non stiamo prendendoci la responsabilità della nostra vita così com’è. Accettare è la prima chiave per guarire, nel senso che ammettere o accettare una condizione è molto spesso il primo passo sul cammino per la guarigione. Questo non vuol dire che non possiamo aspirare a migliorare alcuni aspetti della nostra vita, ma il primo passo per fare ciò è accettare dove ci troviamo adesso e così facendo accettare noi stessi.

Ci sono molti modi per essere nell’“adesso” – prendetevi semplicemente il tempo, nella vostra vita, di eseguire delle attività con attenzione completa, usando tutti i vostri sensi e vivendo il momento. È una forma di meditazione: i buddisti la chiamano meditazione di consapevolezza. Essere radicati (clicca qui per sapere di piu’ sul radicamento) è un ottimo inizio per vivere nell’“adesso”, e naturalmente respirare è una delle chiavi più importanti.

 

Solo per oggi, lascio andare la rabbia

Anche se non sempre ci piace riconoscerlo, la rabbia è in effetti una scelta cosciente. Spesso è una reazione abituale ad un susseguirsi di certe circostanze nel nostro ambiente esterno, o perfino una reazione ad un comportamento del nostro stesso essere che non ci piace (o che non desideriamo accettare).

La rabbia è spesso associata a risposte dal passato. Proviamo rabbia perché gli eventi in qualche modo non sono all’altezza delle nostre aspettative, o noi stessi non ci riteniamo all’altezza delle nostre aspettative.

Lasciare andare la rabbia non significa sopprimerla o reprimerla. Immagazzinare la rabbia può avere un effetto deleterio sulla nostra salute e può prosciugare le nostre energie. È importante esprimere l’emozione, ma in modo responsabile. Se percepite che l’azione di qualcun altro sia la fonte della vostra rabbia, ci sono svariati modi con cui potete affrontare la cosa. Potete scegliere di essere passivi a riguardo, non fare commenti e semplicemente lasciare che accada: questo è effettivamente immagazzinare la rabbia dentro di noi. Potete esprimere la rabbia mentre la percepite contro l’altra persona. Questo sarà probabilmente visto dall’altra persona (e forse anche da voi, più tardi) come un atteggiamento aggressivo, e non fa del bene a nessuno in effetti. Il modo giusto è la via di mezzo: essere assertivi. Fare un respiro profondo e spiegare all’altra persona come vi sentite in maniera costruttiva avrà infine un impatto positivo su entrambi. La vostra autostima riceverà una carica positiva mentre vi fate valere ed esprimete quello che provate, la vostra salute riceverà una spinta nel processo, e se vi state esprimendo in modo appropriato non state nemmeno danneggiando l’altra persona.

Tenere un diario è un altro buon metodo per rilasciare le emozioni. Spesso è la maniera migliore per esprimere veramente come ci sentiamo. L’atto stesso si scrivere qualcosa è effettivamente un rilascio di energia, una liberazione e quindi un’azione positiva.

 

Solo per oggi, lascio andare le preoccupazioni

Anche le preoccupazioni sono una scelta cosciente e possiamo quindi scegliere di lasciarle andare. Le preoccupazioni sono semplicemente paura del futuro, dell’ignoto, e paura che potremmo non essere in grado di adattarci a qualunque cosa potrebbe accadere. Questo tipo di paura spesso si focalizza su uno scenario “e se…?” – un evento futuro che non è ancora arrivato e che potrebbe non arrivare mai. L’autore americano Mark Twain una volta disse: “Ho vissuto delle cose terribili nella mia vita, alcune delle quali sono in effetti accadute”.

Preoccupandoci, stiamo in effetti indulgendo in una cattiva gestione di energia. Stiamo infatti proiettando le nostre paure (che sono pure energia) nel futuro e potremmo quindi finire per creare quelle cose che vorremmo evitare. Siamo esseri creativi ed è importante che ci concentriamo sul positivo e su ciò che vogliamo, piuttosto che sul negativo e su ciò che non vogliamo attrarre. Lasciando andare le preoccupazioni, cominciamo a vivere nell’“adesso”, e così facendo cominciamo a gestire la nostra energia tanto meglio quanto conta questo passo.

 

Solo per oggi, rendo grazie per tutte le benedizioni che ho ricevuto

Quando sviluppiamo un’attitudine di gratitudine, quando siamo effettivamente grati per tutte le benedizioni ricevute, cominciamo ad attrarre energie più positive nella nostra vita. Molte persone danno per scontate un sacco di cose che hanno, oppure rimpiangono ciò che non hanno. Nessuno dei due atteggiamenti è energeticamente benefico. La gratitudine è anche largamente riconosciuta come un metodo per innalzare le nostre vibrazioni energetiche o i nostri livelli energetici.

Concentrandoci sulla realtà di ciò che abbiamo ed essendone grati (quantunque poco questo possa essere), innalziamo la nostra coscienza e cominciamo ad attrarre abbondanza di tutti i tipi nella nostra vita. Questa cosa può essere facilmente eseguita alla fine di ogni giornata: prima di andare a dormire possiamo rivederla velocemente, semplicemente grati per tutto ciò che è arrivato nella nostra vita. Quando decidiamo di vedere tutto ciò da un “alto punto” spirituale, riusciamo poi a rendere grazie per tutte le cose (che siano buone o cattive) che arrivano nella nostra vita. C’è una ragione, e spesso una lezione in ogni esperienza.

 

Solo per oggi, lavoro onestamente

“Lavoro” in questo contesto significa molto di più che la vostra professione. In primo luogo, indica il vostro scopo (la ragione per cui siete sul pianeta), ed in quel contesto, significa l’interezza del nostro cammino e di tutto ciò che facciamo, pensiamo e proviamo. Effettivamente, noi siamo il lavoro della nostra vita.

Di conseguenza, la persona più importante con cui essere onesti siamo noi stessi. Quando siamo onesti con noi stessi, e quindi con gli altri, innalziamo il nostro livello di coscienza e consapevolezza.

L’onestà verso noi stessi alle volte porta a fare delle scelte difficili. Rimanere nella nostra zona di comfort è generalmente la scelta più sicura, ed è solo quando ci avventuriamo al di fuori di questo spazio che la vera crescita comincia. Alle volte, la decisione di uscire dal sicuro e comodo richiede tanta onestà con noi stessi.

Essenzialmente, essere onesti è la base dell’essere Master: che si tratti di essere Reiki Master o maestri di vita è irrilevante. Significa ascoltare se stessi, la voce interiore dello spirito (o comunque scegliamo di chiamarlo), e poi essere genuini a riguardo, anche se potremmo non essere eccessivamente deliziati dalle possibili conseguenze. Alla fine, si tratta di allontanarsi dal personale ed entrare nel quadro d’insieme, che si scelga di chiamarlo il Piano Universale, il Destino, la volontà di Dio o qualunque sia la vostra personale preferenza. Un insegnamento spirituale rilevante è “La tua volontà, non la mia”, ed alle volte questo richiede vera onestà verso se stessi.

 

Solo per oggi, sono gentile verso il prossimo e verso ogni essere vivente

Essere gentili verso ogni persona che incontriamo ed ogni essere vivente, sotto ogni possibile circostanza può sembrare un impegno gigantesco. Non si tratta, però, di farci piacere ogni singola persona che incontriamo. Significa invece rispettare tutti coloro che incontriamo e rispettare il loro cammino di vita. Alcune persone possono non piacerci, o può non piacerci quello che stanno facendo, ma possiamo onorare e rispettare il fatto che la loro strada è differente dalla nostra, ed in nessun modo è migliore o peggiore: è solo diversa. Tutti coloro che incontriamo sono in qualche modo nostri insegnanti e ci stanno offrendo qualche lezione, che noi scegliamo o siamo in grado di capirlo oppure no.

Ancora una volta è naturalmente molto importante ricordare di essere gentili verso noi stessi per primi e prima di ogni cosa, e dopo di che estendere questa gentilezza verso l’esterno, includendo ogni persona e essere vivente.

Questo principio si basa sulla Sacra Verità o premessa che “tutto è uno” e/o che “Noi Siamo Tutti Uno”, per cui qualunque facciamo agli altri, la stiamo in effetti facendo a noi stessi (o all’uno).

 

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Giancarlo Serra

Giancarlo Serra Operatore Olistico

Giancarlo Serra lavora come Operatore Olistico indipendente e insegnante nel Regno Unito e in Italia. Egli possiede le qualifiche di Counsellor Olistico, Operatore in Ipnosi Regressiva, Ipnoterapista, e Reiki Master e Insegnante nelle tecniche Usui e Karuna®.

Giancarlo offre corsi di formazione Reiki e seminari a carattere olistico a Cagliari presso il Circolo Salomé. Clicca qui per sapere le date degli eventi in Sardegna.